
| Le città principali Le bellezze naturali Le altre attrazioni
|
L
| "Con le sue secolari tradizioni, la natura in parte ancora selvaggia, l'amore per l'arte, la musica e la creatività, la sua affascinante capitale, i numerosi borghi e villaggi antichi, il grande "mare" del Balaton, le terme quasi onnipresenti, i ritmi di vita rilassati, l'Ungheria è un piacevole Paese moderno e antico allo stesso tempo tutto da scoprire." |
Le città principali. L'Ungheria è un Paese ricco di musei e teatri di fama mondiale,
così come di magnifici castelli rinascimentali, città barocche e
monumenti turchi. Dalla capitale fino ai villaggi
più piccoli, in questo Paese ogni comunità ha la propria identità e
offre al turista un'esperienza unica. Quando si fa un viaggio in Ungheria, è naturale cominciare ad esplorare il Paese dalla s
ua
capitale, Budapest: quest'ultima, con
il fiume Danubio che la taglia in due, con i suoi viali
ampi e invitanti, i numerosi luoghi d'arte, gli scorci panoramici, i
caffè, le terme, i negozi pullulanti di arte e creatività, è l'ideale
per
piacevoli passeggiate e un soggiorno romantico e rilassante (vedi lo spazio dedicato a questa città in fondo alla nostra pagina). Esztergom, a nord
di Budapest, è stata la città natale di re Stefano, fondatore dello
Stato ungherese. Il Palazzo Reale ne è l'attrazione principale, ma anche
la grande cattedrale in stile neo-classico merita una visita. Szeged,
nella parte meridionale del Paese, è la terza più grande città
dell'Ungheria, un luogo cosmopolita e sede dell'importante Teatro Nazionale,
ospitato in un edificio in stile barocco neo-rinascimentale e secondo
solo a quello di Budapest. In estate il teatro all'aperto in Piazza del
Duomo attrae circa 4.000 spettatori ogni sera per opere, operette,
musical e spettacoli. La città offre anche spiagge invitanti, grandi parchi, un orto botanico dove passeggiare ed ospita gare di motonautica e regate di canottaggio. Pécs è invece rinomata per la sua musica, l'opera, il balletto ed è sede dei più bei monumenti turchi in Ungheria. In particolare la Chiesa Moschea,
una moschea del 16° secolo, è il più grande edificio
derivante dall'occupazione turca ancora intatto e costituisce il simbolo della
città. Da segnalare, sempre a Pecs, il museo Victor Vasarely, dedicato agli artisti dagli innovativi disegni geometrici e il Museo della Porcellana Zsolnay. Infine, la città di Eger,
famosa per il vino e per i suoi monumenti, può essere meta di una visita, in
particolare alla sua bella Fortezza del 13° secolo ed alla Cattedrale, la seconda chiesa più grande del Paese.
L
Le bellezze naturali. In Ungheria, i
viaggiatori possono scegliere tra centri termali per rilassarsi o curarsi, ranch per fare escursioni a c
avallo sulle pianure della campagna o sulle dolci colline,
parchi nazionali per ammirare la fauna selvatica, nonché laghi per praticare sport o altre attività all'aria aperta. Se d'estate l'attrazione principale per ungheresi e turisti è senza dubbio il gigantesco lago Balaton, una
sorta di mare balneabile con i suoi numerosi paesini lungo le coste che
offrono svago e un'ampia gamma di attività praticabili, nel Paese non
mancano di certo altri punti di interesse, a cominciare dai parchi
naturali: il Parco
Nazionale Aggtelek, un sito protetto dall'Unesco che si trova nel nord-est dell'Ungheria, famoso
per le sue grotte carsiche - 200 delle quali visitabili - molto
apprezzate da turisti e speleologi, e tra queste spicca la grotta Baradla, che fu usata come rifugio dagli uomini preistorici; il Parco
Nazionale di Hortobágy, con numerose specie di uccelli, paludi e praterie saline; il Parco Nazionale Duna Drava, coperto di laghi e paludi costellati di isole; il Parco Nazionale dei Monti Bukk,
ai confini con la Slovacchia e con sede a Eger, ricco di bellezze
naturali incomparabili: oltre 800 grotte, ripidi dirupi, pareti per
alpinisti, etc. Tuttavia, un'area molto particolare che forse per
questo merita più di tutte una visita è la zona del lago Tisza,
un invaso artificiale creato negli anni Settanta che è secondo soltanto
al lago Balaton. La parte settentrionale, che fa parte del Parco
Nazionale di Hortobágy, è una riserva protetta accessibile solo con una guida, ma chi desidera esplorare il lago può, nel paese di Poroszlo, noleggiare una barca a remi o iniziare un sentiero che prosegue nella campagna circostante. La principale località del lago è però Tiszafured, che offre spiagge erbose, vela e alcuni interessanti musei. Il grande aquapark di Abadszalok è una delle attrazioni più frequentate del lago, ideale per praticare sport acquatici.
L
Le altre attrazioni. Le
abbondanti acque termali del Paese, che dispone di oltre 1.300 sorgenti
calde di cui 300 specializzate nella balneazione ed a scopo
terapeutico, attirano visitatori da tutta Europa e anche oltre. Nella
capitale, oltre ai bagni medicinali Király, che risalgono al Medio Evo, troviamo soprattutto le famose terme dell'Hotel Gellert ma anche quelle di Szechenyi
nel Parco Municipale, che essendo comunali non costano molto, e offrono il noleggio di costume, asciugamano e quant'altro. Fra gli altri complessi termali dell'Ungheria, alcuni dei più noti sono nel paesino di Heviz, presso il fiume Balaton, a Bukfurdo (bagni Buk) ed a Sarvar. Non potete poi perdervi uno dei pochissimi villaggi al mondo protetti dall'Unesco, che è quello di Holloko,
dove si possono ammirare antiche case e botteghe, suppellettili e
costumi locali, nonché le rovine di una fortezza duecentesca. Non meno
caratteristici e consigliabili da visitare dopo il vicino Holloko sono anche i due paesini gemelli di Parad e Paradfurdo. Inoltre, nel villaggio storico di Szenna, i visitatori possono passeggiare attraverso un museo
etnografico all'aria aperta che dà un assaggio dello stile
di vita del 18° secolo dei contadini. Per chi ama la musica, il cibo e il folklore, numerosi sono i festival che si svolgono in Ungheria. A Pecs, ad esempio, c'è il Festival di Primavera, il Festival Teatrale della Assemblea
Nazionale, il Festival della Vite e del Vino, il Festival della
Canzone, tutti eventi che attirano i visitatori per le
strade e le piazze pubbliche. Ad Eger,
abbiamo festival d'arte come il Festival Barocco, il Bagno
Festival, il Festival della Belle Donne, e una serie di festival
di musica
folk e di feste del vino che vanno avanti per tutta l'estate. Infine, i collezionisti di porcellana non vorranno perdersi la città di Herend,
dove viene realizzata una porcellana di fama mondiale, oltre a dipinti
a mano: qui è possibile visitare il museo ed esplorare la storia di
queste opere d'arte attraverso documenti, fotografie e video.
Quando e come andare. L'estate (tra aprile e settembre)
è senza dubbio il periodo migliore per una vacanza in Ungheria, quando
le giornate sono lunghe e generalmente soleggiate e calde. In questo Paese, ogni stagione ha
le sue attrazioni, tuttavia in inverno si tratta di un posto freddo e
spesso triste, anche perché i musei e gli altri luoghi di interes
se
turistico sono o chiusi o aperti con un orario assai ridotto. L'Ungheria ha un clima temperato, con tre zone climatiche: Mediterranea a sud, continentale a est e Atlantica ad ovest. In
generale, nel Paese gli inverni sono freddi, umidi, nuvolosi e ventosi,
mentre le estati sono calde, ed a volte anche parecchio. Luglio e
agosto sono i mesi più caldi, con una temperatura media 26°
C. Anche se può essere piuttosto umida in aprile e maggio, la
primavera è bellissima in tutta l'Ungheria. Il clima è generalmente
mite e il Paese si presenta fantastico per il visitatore perché non c'è
affollamento turistico. L'estate ungherese è calda, soleggiata e
insolitamente lunga, e le località possono essere molto affollate alla
fine di luglio e agosto. Se si evita il lago Balaton e la sempre popolare zona collinare di Mátra,
non ci dovrebbero comunque essere problemi. L'autunno è bello, in
particolare nelle colline intorno a Budapest e nelle regioni montagnose
del Nord. Nella regione transdanubiana e nella Grande Pianura è tempo
di raccolto e di vendemmia. Novembre è invece uno dei mesi più piovosi
dell'anno, specie in alcune parti del Paese. Non è difficile arrivare in Ungheria. Ad esempio, in aereo.
Ultimamente le compagnie a basso costo fanno scalo sempre più frequente
su Budapest, quindi se siete interesati principalmente alla capitale
potete approfittare dei tanti voli ad ottimi prezzi che ormai si
trovano da vari aeroporti italiani. Potete raggiungere Budapest anche in pullman,
con partenza dalle principali città: Roma, Bologna, Firenze, Napoli,
Venezia, etc. Se invece intendete girare un po' l'Ungheria, meglio
andare in auto, passando o
(1) da Gorizia e dalla Slovenia, o (2) da Villach e Graz o
(3) per Vienna, con un giro più lungo ma più comodo.
L
Guidare in Ungheria. Innanzitutto, per circolare sulle autostrade è richiesto un bollino elettronico virtuale (e-vignette) che sostituisc
e, dal 1° gennaio 2008, il bollino adesivo. In pratica, si
acquista questo contrassegno elettronico nelle aree di servizio
presso il confine del Paese oppure online, e non è necessario esporlo
come avviene invece in Svizzera, Slovenia e altri Paesi: un sistema completamente digitalizzato rileva la targa dei
veicoli in transito e verifica se è stata pagata la tassa di
circolazione. Il
bollino per 4 giorni costa circa € 6, per 7 giorni circa €
10. Vi
è un divieto al 100% di usare bevande alcoliche durante la
guida, cioè il tasso consentito è in pratica dello 0%, e questa
regola è
applicata in modo molto rigoroso. Non pensate di farla franca: anche
qualche bicchiere di vino a pranzo, se venite fermati, risulterà in un
po' di alcool nel sangue, e sarete multati, mentre se il livello
è alto verrete arrestati. Per guidare in Ungheria è sufficiente la
patente italiana, la carta di circolazione, il certificato di
assicurazione e la Carta Verde. Le autostrade sono
contrassegnate con la lettera "M" e le strade internazionali con la
lettera "E". Il limite di velocità nelle zone abitate è 50 km/ora,
fuori le
zone abitate 90 km/ora, sulle strade principali 110 km/ora,
sull’autostrada 130 km/ora. Inoltre, è obbligatorio viaggiare con i fari anabbaglianti
accesi anche di giorno, fuori dai centri urbani. L’uso della cintura
di sicurezza è obbligatorio sia ai sedili anteriori che a quelli
posteriori, e per i bambini occorre usare il seggiolino. Per quanto
riguarda la dotazione dell'autoveicolo, la cassetta di pronto soccorso è obbligatoria. Sono
disponibili tutti i tipi di benzina senza piombo e di
gasolio. La benzina verde è disponibile a 95 o a 98 ottani, ed entrambe
vanno bene per le auto italiane. Le carte di credito sono
ampiamente accettate, anche se probabilmente non funzionano
sulle pompe
automatiche, spesso le uniche aperte fuori orario nelle zone
rurali, cioè a ora di pranzo e la notte.
n non vi sono controlli di frontiera e per recarsi in
questo Paese per un soggiorno massimo di 3 mesi è sufficiente essere
muniti di una carta d'identità o di un passaporto
in corso di validità. Assicuratevi che i bambini che viaggiano con voi
abbiano ciascuno la propria carta d’identità o il proprio passaporto,
in quanto il documento sostitutivo della carta d'identità non è
accettato dalle Autorità locali. Portando con voi la tessera sanitaria,
in caso di necessità sarete curati gratuitamente dal locale Servizio
Sanitario, o meglio, pagherete ma potete essere poi rimborsati. Poiché
l'Ungheria non fa ancora parte dell'area Euro, la moneta ufficiale utilizzata
è quella nazionale, il Fiorino ungherese, in sigla HUF (1 euro = 270 fiorini ungheresi circa). Gli eventuali prelievi agli sportelli Bancomat locali forniranno direttamente contante in tale valuta. Le carte di credito
sono accettate quasi ovunque, mentre le banche sono aperte dal
lunedì al venerdì con orario 8-17.00. Per
telefonare dall'Ungheria in Italia bisogna comporre +0039 seguito dal
numero che si desidera chiamare, mentre per telefonare dall'Italia in
Ungheria bisogna digitare +0036 seguito dal numero telefonico senza lo
"0" iniziale. Per chiamare in Italia, risulta conveniente usare una scheda telefonica prepagata,
acquistabile presso un qualsiasi tabaccaio. Non vi sono problemi ad usare il cellulare, purché
il telefonino sia abilitato dal vostro gestore telefonico al roaming
internazionale. Per collegarvi a Internet, potete usare gli
Internet cafè, che sono piuttosto diffusi specie nelle zone
universitarie del Paese. Il voltaggio della corrente in Ungheria è di 230 V, ma le prese di corrente sono quelle Schuko diffuse anche da noi, rotonde con la terra ai lati, quindi per
poter utilizzare le spine di questo tipo non occorre usare un adattatore, mentre il fuso orario è lo stesso dell'Italia.
Consigli per i pasti. I ristoranti ungheresi sono relativamente poco costosi, sia quelli self-service che i ristoranti locali che quelli turistici, appena più cari. Budapest, in particolare, non è solo bellissima e piena di cose da vedere e da fare, ma offre ampie opportunità a buon prezzo per alimentare le proprie voglie: la città ha oltre 1.000 ristoranti che offrono una cucina ungherese e internazionale. Qui potrete assaggiare cibi e sapori nuovi che porterete con voi anche quando lascerete questo Paese. Per molti ungheresi, il pranzo rimane il pasto principale della giornata. Alcuni ristoranti offrono un economico menu fisso a pranzo nei giorni feriali, che di solito si compone di minestra, insalata, piatto principale e, talvolta, di un dessert. In molti ristoranti frequentati da turisti stranieri si può godere di una piacevole musica gitana dal vivo in cambio di una piccola mancia. Quando invece pagate il conto, lasciate al cameriere una mancia di circa il 10-15 per cento. Una tappa importante, nella capitale, è il Grande Mercato coperto sito in centro, che chiude alle 14 il sabato e la domenica è chiuso. Qui, grazie al fatto che la maggior parte dei venditori parla almeno un po' d'inglese, potrete assaggiare alimenti provenienti da vari chioschi: pesce fritto, polpettine di carne di maiale, salsicce, fegato d'oca, paprika, vini locali, tutti cibi disponibili in piccole quantità in modo da provare un po' tutto o da infilarli nel vostro zaino per mangiarli durante il giorno. Il Lángos è un tradizionale snack fritto fantastico ed economico: godetevi uno di questi enormi "spuntini" consumato con un bicchiere di birra tra la gente del posto per pochi spiccioli. Se avete ancora spazio nello zaino e nello stomaco, fermatevi a Szamos Marcipán: in questo negozio le creazioni di cioccolato e marzapane sono belle quanto deliziose, e potrete anche sedervi per riposarvi un po'. Per un approccio diverso ai caffè ed ai dolci, visitate il Gerbeaud, un caffé in stile austriaco situato in piazza Vörösmarty, o uno dei tanti ottimi caffè ungheresi che, fin dal 1850, sono un importante punto di riferimento della vita intellettuale, politica, letteraria, artistica e sociale.
LAssaggiando la cucina ungherese. L'Ungheria ha una gustosa cucina nazionale tutta sua. Molti pensano che gli ungheresi mangino pesante, piatti grassi, ma non è vero. Molti
piatti sono conditi con paprika (una spezia fatta da alcune varietà di
peperoncino), che appare su tavoli di un ristorante come condimento
accanto al sale e al pepe, ed esalta il sapore dei piatti. Il goulash u
ngherese (Gulyas)
è un minestrone di manzo con cipolle e patate e di solito mangia come
piatto principale. Ciò che noi associamo all'idea di goulash è in
realtà il porkolt, uno
stufato di carne con cipolle e peperoncino, con l'aggiunta di panna
acida. La carne di maiale è il piatto più comune a base di carne. Il
cavolo è un vegetale importante in Ungheria, o farcito (töltött kaposzta) o messo in un minestrone di cavolo (kaposzta leves). Tra le altre prelibatezze da assaggiare senz'altro, troviamo il fegato d'oca (Libamáj) preparato in una varietà di modi, ed il pollo alla paprika (paprikas csirke), servito con minuscoli gnocchetti (galuska). La zuppa del pescatore (Halászlé)
è una ricca miscela di vari tipi di pesce lesso, pomodori, peperoni
verdi e paprika. Si tratta di un vero e proprio pasto. Il luccio perca (fogas) del lago Balaton è generalmente servito impanato e fritto o alla griglia. Altri ottimi pesci d'acqua dolce che compaiono nei piatti locali sono il pesce persico e la trota con mandorle. I piatti di tagliatelle con formaggio, come la sztrapacska, vanno bene con i piatti di pesce. Lo strudel (Retes) è il classico dolce a strati riempito con mela, ciliegia, papavero, ricotta o formaggio. Altri ottimi dolci ungheresi sono le gundel (frittelle) e le gesztenyepüré (castagne cotte schiacciate condite con panna montata). Tra le bevande, molto diffusa è qui la pálinka,
una bevanda alcolica locale ottenuta dalla distillazione di frutta e
disponibile in una varietà di sapori, come albicocca, ciliegio e
prugna. La birra si accompagna bene con molti piatti tradizionali
ungheresi. Molto famoso è anche l'unicum, un liquore amaro che può essere bevuto come aperitivo o dopo un pasto, aiutando così la digestione.
Consigli sul pernottamento. L'Ungheria è un Paese piuttosto economico. Potrete dormire in un lussuoso hotel a 4 stelle con piscina, sauna e altri servizi per il vostro benessere senza rovinarvi. L'Ungheria è una terra di acque termali, che possono essere trovate di buona qualità e in grande quantità su oltre l'80% dei territorio del Paese. Queste terme offrono ogni tipo di terapia balneare e fisica. Budapest, in particolare, presenta l'offerta più ricca di acque termali al mondo: vale senza dubbio la pena sfruttarla. Dunque, il posto in cui stare potrebbe essere scelto sulla base di queste considerazioni. Inoltre, il Paese è pieno di castelli e palazzi nobiliari che rendono il soggiorno unico e romantico. La maggior parte si trovano lontano dalla capitale, ma ciò aggiunge loro ulteriore fascino. Alcuni di essi sono stati trasformati in hotel davvero spettacolari che rendono la permanenza indimenticabile: ad es. lo Szidonia, il Sasvar, il Palota, lo Tiszarroff, l'Hedervar. Budapest, in particolare, offre una varietà di strutture ricettive per i visitatori. Una volta in città, il turista può scegliere tra hotel economici e appartamenti di ogni tipo, anche di lusso. Ciò che più conta nella scelta è la posizione, specie se si desidera soggiornare vicino alle attrazioni storiche, ai musei, ai teatri o ad altri luoghi di interesse turistico, oltre che a ristoranti e negozi. Chi preferisce un soggiorno in un ambiente tranquillo e verde dovrebbe prendere in considerazione gli alloggi a Buda, uno dei due nuclei storici (insieme a Pest) che compongono l'attuale capitale. D'altra parte, per quanto concerne l'ospitalità, Pest offre un ambiente vivace e più frequentato. Anche la possibilità di usare il trasporto locale, il parcheggio e la sicurezza sono alcuni fattori importanti che dovrebbero contare nel prendere la decisione giusta. La vostra scelta di un hotel a Budapest può anche essere guidata dal fattore prezzo. Un appartamento di lusso nella capitale può essere affittato a un prezzo ragionevole, a condizione di fare una buona ricerca. La ricerca online di un alloggio in città può aiutare a confrontare le varie opzioni ed a trovare l'offerta più adatta per le proprie tasche.
L
Budapest. La città è divisa in due parti - Buda e Pest - dal Danubio. La parte più interessante è la visitatissima Collina di Buda, protetta dall'Unesco, dove potrete passeggiare per la Città Vecchia, il luogo più antico di Budapest, e ammirare il Palazzo Reale, oggi dimora del Presidente della Repubblica e, soprattutto, il Bastione dei Pescatori, con una vista mozzafiato sull'i
ntera
città. Se continuate la passeggiata verso la vicina collina Gellert,
potrete raggiungere i bagni termali più famosi del Paese, quelli dell'Hotel Gellert, con piscine all'aperto, massaggi e fanghi di ogni tipo, o le terme comunali Széchenyi. Essendo davvero molto caratteristici, vale la pena darvi almeno
un'occhiata, se non addirittura entrarvi per usufruire dei servizi, non
particolarmente costosi. Vi sono almeno sei belle terme in città:
dunque, quando ne avete avuto abbastanza di camminare, potete fermarvi
in uno dei tanti centri riccamente decorati per rilassarvi nelle
calde acque di sorgenti ricche di minerali o, in alternativa, in una
delle tante rinomate caffetterie. A Pest vi è invece il monumento più
appariscente di questa sponda, il palazzo del Parlamento, ma anche la Cattedrale
e la grande Piazza degli Eroi. Passeggiando lungo il Danubio -
eventualmente prendendo una barca per una breve crociera o una
bicicletta per non stancarvi - potete ammirare i suoi ponti, il
più famoso dei quali è il Ponte delle Catene, e raggiungere l'isola Margherita oppure il Mercato Centrale.
Se avete la possibilità di soggiornare a lungo, troverete anche musei,
parchi, teatri, ma potrete immergervi nella realtà locale anche
godendovi un buon ristorante con la musica. Per lo shopping, è
consigliabile girare per la zona commerciale di Vaci Utca. Solo a una mezz'ora da Budapest, infine, si trova Szentendre,
una città assolutamente da non perdere, luogo idilliaco e rifugio di
artisti, con chiese ortodosse orientali e altri monumenti immersi in
un'atmosfera rilassata che la rendono una meta ideale per escursioni
giornaliere e per trascorrere un pomeriggio scoprendo le tradizioni
artigianali, le numerose gallerie d'arte o rilassandosi in un
caffè sul
lungofiume.
di
spiagge. La sponda settentrionale, invece, offre gli svaghi più
tranquilli delle città storiche, delle escursioni in montagna,
e vino di qualità. Tra le più interessanti città che si affacciano
sul lago, all'angolo nord-occidentale troviamo Keszthely, la "capitale
del Balaton", dall'atmosfera ottocentesca, dove si svolgono varie feste durante l'estate. Da visitare il grande palazzo Festetics, oggi sede di un museo con arte esotica, mobili e armi antiche. Una delle
città turistiche più antiche e più note è Hévíz, a cinque chilometri da
Keszthely: qui, nel più grande lago termale d'Europa, la temperatura rimane sopra i 33° C anche in inverno. Le attrazioni del paese di Tapolca, 26 km a nord-est di Keszthely, sono il pittoresco laghetto termale nel centro città, un vecchio mulino ad acqua e il famoso e suggestivo lago delle grotte,
che si estende in oltre 300 metri di caverne ed è
visitabile tramite una ripida scala che scende a 18 metri di
profondità. Il
resort più popolare del lato nord è Balantonfüred,
la località più raffinata del lago: un luogo di incontro del
19° secolo per politici, scrittori e altri leader
culturali, e sede di una serie di musei, oltre che di sorgenti
termali. Sulla sponda sud del Balaton, che ha acque basse e piuttosto calde apprezzate dalle famiglie, c'è Siófok,
la più grande delle località affacciantisi sul lago, che d'estate è
presa d'assalto dai turisti in cerca di spiagge e di ristoranti in cui
mangiare e bere a sazietà. Questa
città è il più animato centro balneare del lato sud, con notti estive
animate da giovani che si divertono negli innumerevoli bar e
discoteche, e da qui è possibile noleggiare barche a vela e praticare
altri sport d'acqua. Sul lago si affaccia anche la penisola di Tihany,
di origine vulcanica: una riserva protetta molto frequentata in alta
stagione su cui spicca una chiesa abbaziale barocca del Settecento.
empio eccezionale di un insediamento tradizionale volutamente conservato, ed è raggiungibile da Budapest con un autobus in partenza ogni giorno dalla stazione centrale. Questo piccolo e pittoresco villaggio, che si è sviluppato soprattutto durante i secoli 17°
e 18°, è un esempio vivente della vita rurale prima della rivoluzione
agricola del 20° secolo e rappresenta una delle attrazioni più popolari
in Ungheria. L'area conservata del villaggio è costituita da 58 case e una chiesetta. Le
case del villaggio sono perpendicolari alla carreggiata centrale e si
dipanano lungo strette trame che danno la forma tipica al villaggio. Ci
sono diverse caratteristiche tipiche delle case, comprese le fondazioni
in pietra e la disposizione delle stanze comuni che si trovano in
successione: camera da letto, cucina, dispensa. Uno degli edifici più
caratteristici del borgo antico è la chiesa cattolica di fine 19°
secolo, con il suo campanile in legno. Nel vecchio villaggio c'è una
casa per la tessitura (Szövőház), il Museo del Villaggio (Falumúzeum), il Museo delle Poste (Postamúzeum), il Museo delle Bambole (Babamúzeum), la Casa dell'Arte Folk (Mívesház),
oltre a numerosi maestri artigiani che accolgono i visitatori nei loro
laboratori. Ma in realtà c'è qualcosa che vale la pena di guardare
all'interno di ogni casa. Il Castello di Hollókő è stato costruito nel 13° secolo sulla collina sopra il paese, ed all'interno c'è un piccolo museo. Qui, a metà agosto, si
svolgono tornei medievali in cui si combatte con armi storiche, e si
può godere di musiche storiche, danze, spettacoli di burattini e altri
eventi folcloristici. La festa più popolare del paese è comunque il Festival di Pasqua,
quando le donne locali sono vestite secondo la tradizione popolare con
costumi ricamati a mano, e festeggiano l'arrivo della primavera. Anche nella seconda Domenica di
ottobre gli abitanti del
villaggio sfilano in abiti folk
tradizionali.l
|
|
|
|
Amsterdam | Stoccolma | Lisbona |
|
|
|
|
Inghilterra | Repubblica Ceca | Austria |
|
|
|
|
Svizzera | Marocco | Tunisia |
|
L
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
imenti
relativi agli argomenti trattati in questo sito. Inoltre non si assume
alcuna responsabilità riguardo le informazioni fornite, pur
avendo
posto la massima cura possibile nel verificarle. Sono invece ben
accette
tutte le segnalazioni di eventuali errori, delle quali ringrazia in
anticipo.