
| Le città principali Le bellezze naturali Le altre attrazioni
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| "Con i suoi paesini senza tempo, con i suoi laghi incantevoli, con le sue montagne tra cui passeggiare, con le sue campagne rilassanti e ricche di animali, con le sue grotte affascinanti, con le sue spiagge e i suoi impianti sciistici, la Slovenia è una meta ideale per chi ama la natura e lo sport." |
Le città principali. Lubiana,
la capitale della Slovenia fin dalla sua indipendenza nel 1991, sorge
sul fiume Lubianica, ed ha un interessante centro storico in stile
barocco e Art nouveau. Piena di vita e di eventi, di negozi
caratteristici e pit
toreschi mercatini, presenta al tempo stesso i
tratti affascinanti di una piccola città di provincia. Skofja Loka, a circa mezz'ora di auto da Lubiana, è incastonata tra una manciata di creste montane e la campagna. E' molto piacevole passeggiare
intorno alla città, in cui ci sono un castello e un paio di chiese.
La cosa più bella da fare a Škofja è camminare tra le case che
circondano il fiume (che taglia in due la città) e godere del
suo fascino. Bled,
che si affaccia sul famoso lago omonimo e si trova 54 km a nord di
Lubiana, è una delle più note città slovene, ideale per trascorrere una
vacanza romantica e rilassante grazie ai suoi incantevoli dintorni e al
suo clima unico, e può essere facilmente raggiunta dalla capitale con
treni e autobus. Anche se la Slovenia ha una costa piccola, sul versante costiero ci sono molte città
affascinanti e nelle acque
dell'Adriatico si possono praticare una gran quantità di attività. Potete, ad esempio, passeggiare per le vie medievali ad ammirare
l'architettura in stile veneziano della città di Pirano, mentre la città costiera di Portorose, il 'Porto
delle Rose', è una meta turistica molto famosa, in quanto è sede di terme e di un vivace casinò, ed è una località ottima per una vacanza rilassante al mare. Qui
ci sono numerosi alberghi, ristoranti e caffetterie, ed ogni anno si
tiene un simposio di arte contemporanea con le creazioni in mostra nel
parco delle sculture Forma Viva. La città di Maribor,
la seconda più grande del Paese, sorge sul fiume Drava e con i suoi
circa 100.000 abitanti è rinomata, nonostante la sua mancanza di
appeal, perché si trova presso uno dei principali complessi sciistici
sloveni. Infine Kranjska Gora,
quasi al confine con l'Italia, è conosciuta principalmente come
località sciistica e di villeggiatura, oltre che per un frequentato
casinò. Ospita annualmente un evento della Coppa del mondo di sci alpino.
Le bellezze naturali. Il lago di Bled, vicino al confine austriaco e italiano, è una meta rinomatissima e davvero
splendida della Slovenia, con le montagne e gli alberi che circondano le sue acque
glaciali, su cui si affaccia il paese omonimo. Lo scenario naturale delle Alpi è pe
rfetto per le escursioni, ma centinaia di sentieri attraversano anche la campagna slovena e le opportunità
per escursioni a piedi si presentano sempre, in qualsiasi città vi troviate. La meta principale per gli amanti della natura e del trekking è il Parco Nazionale del Triglav, che offre innumerevoli opportunità ad escursionisti e scalatori, con in evidenza il possente Monte Triglav, che con i suoi 2.864 mt è la vetta più alta delle Alpi Giulie. Nel parco potete raggiungere numerose e bellissime cascate, gole, forre (tra cui quella della Tolminka), sorgenti termali: c'è solo l'imbarazzo della scelta. Potete inoltre fare un giro lungo il fiume Soca (Isonzo), tra i più belli e pescosi d'Europa, o esplorare le regioni della
Štajerska e della Koroška in bici, navigare sul fiume Mura in traghetto, e
vedere le foreste di Dolenjska. Le grotte della Slovenia sono una sorta di meraviglia, con
numerosi siti interessanti tra cui scegliere. I visitatori possono
ammirare un gran numero di bellezze, tra cui il famoso ed insolito Castello di Predjama,
incassato in un'immensa caverna a strapiombo sopra il torrente Lokva e
con delle grotte carsiche (visitabili per 900 metri) che si
trovano sotto la struttura: il castello stesso, ricco di sale, celle e
passaggi segreti, è visitabile e ospita arredi, quadri, statue di cera
e armature d'epoca medievale. Le gigantesche e famosissime grotte di Postumia, e quelle più piccole e meno affollate (ma più belle, tanto da far parte del Patrimonio tutelato dall'Unesco) di San Canziano, sono assolutamente da visitare. Altra perla slovena è il Cerknisko jezero (lago
Circonio), un'area che d'estate, alimentata da bocche sotterranee, si
trasforma nel più esteso e pescoso lago sloveno, che scompare in
autunno. Data la bellezza della natura, per una splendida
esperienza di
vacanza in Slovenia considerate il soggiorno in un agriturismo.
Le altre attrazioni. In Slovenia incontrerete un sacco di auto con un kayak sul tetto,
in quanto il kayak, la canoa e il rafting sono gli sport ideali da fare
sui corsi d'acqua come Idrijca, Kolpa, Sava, Savinja e Soca. Per chi ama sciare, in
Slovenia non mancano ottime piste. Durante i mesi invernali, frotte di turisti e di gente del posto
visitano le regioni montuose del paese per una delle attività più
rinomate in Slovenia, lo sci, e ci sono decine di piste e stazioni
invernali da sfruttare. I resort sciistici più importanti includono quelli di Kranjska Gora e Bovec Pohorje (che ospitano competizioni internazionali), Bohinj, Cerkno, Krvavec, Rogla e Vogel. L'alpinismo è uno sport tradizionale sloveno: le Alpi Giulie e quelle di Kamnik sono particolarmente adatte allo scopo. Inoltre, è possibile ammirare il Paese anche dall'alto
attraverso il paracadutismo, il parapendio o una mongolfiera, attività
molto diffuse a sud delle Alpi. Nella parte occidentale della Slovenia si trova poi il famoso cavallo lipizzano,
allevato dalla nobiltà austro-ungarica del 18° secolo. Ci sono
attualmente solo 3.000 di questi cavalli nel mondo. Potrete visitare
scuderie, assistere agli spettacoli di equitazione classica, o
addirittura cavalcare voi stessi i cavalli. Un'altra possibilità per trascorrere una giornata è seguire le "strade del vino": il vino
sloveno è un prodotto di qualità e un viaggio piacevole e divertente è
quello verso le colline viticole della Goriska Brda o la vicina Valle di Vipacco, dove si producono una serie di ottimi vini. Con le sue numerose sorgenti termali e minerali naturali, la
Slovenia può anche offrirvi un po' di coccole. Passare la giornata in uno dei centri termali è una
delle migliori cose da fare in questo Paese per avere un po' di relax
e benessere. La Slovenia ha una lunga storia di bagni termali e
sorgenti minerali, risalente almeno alla metà del XII secolo e
probabilmente al periodo romano. Oggi ci sono molti centri
termali nel Paese: in particolare, uno dei più popolari è
Rogaska Slatina.
Quando e come andare. La Slovenia ha quattro stagioni
distinte in cui può essere visitata, ciascuna delle quali evidenzia un
aspetto diverso di questo bellissimo Paese, anche se l'estate è il momento ideale per l'escursionismo e il campeggio, e dunque l'alta stagione turistica. Le nevi dell'inverno creano
paesaggi meravigliosi in un ambiente incontaminato, men
tre in
primavera i fiori coprono le colline e prati; le lunghe giornate estive
sono l'ideale per passeggiate e per raccogliere i frutti
della terra, mentre d'autunno i boschi si colorano ed a settembre è ancora possibile fare dei bagni nell'Adriatico. Il Paese gode di un clima
continentale solo parzialmente mitigato dal mare Adriatico. Il clima varia da alpino a nord, a mediterraneo nella regione
costiera, a continentale nella Pianura Pannonica nella parte
nordorientale del Paese. Nella zona costiera, l'estate
è molto piacevole e per lo più asciutta, con temperature massime di
solito appena sotto i 30° C, mentre gli inverni sono caratterizzati dal
freddo vento di bora di nord-est e da piogge intense. Il clima continentale è invece
caratterizzato da estati con temperature moderate e con notevoli acquazzoni,
ed inverni lunghi, freddi e con nevicate abbondanti. In estate può
essere molto caldo sulla costa e piuttosto freddo in montagna. A
causa dei cambiamenti di temperatura muovendosi dal clima mediterraneo
sulla costa a quello delle Alpi, e della Pannonia a nord-est del
Paese, si raccomandano vestiti adeguati per ogni stagione. Il territorio sloveno riceve gran parte della pioggia nella tarda primavera (maggio e
giugno) e in autunno (ottobre e novembre). Dall'Italia, si può
arrivare in Slovenia comodamente in auto via autostrada, oppure in treno. Da maggio a ottobre sono frequenti anche i collegamenti via nave
che partono da Venezia, Trieste, Parenzo e Rovigno, e che raggiungono
uno dei due valichi di frontiera di Capodistria o Pirano. Meno pratico e usato è l'aereo: ad ogni modo, Lubiana, Maribor e Portorose sono collegate con l'Italia dal vettore nazionale sloveno Adria Airways e da varie compagnie low cost.
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Guidare in Slovenia. Innanzitutto,
per usare le autostrade slovene ed evitare una
multa parecchio salata (da 300 a 800 euro) dovete prima dotarvi del contrassegno autostradale (vignetta), un bollino da apporre nell'angolo in alto a sinistra del parabrezza, dal lato gui
datore. Questo contrassegno, valido per 1 settimana, 1 mese o un anno, a
seconda di quale vi serve, può essere acquistato presso i
distributori di benzina vicini al confine con la Slovenia. Costo 2009 per
una macchina: 1 settimana 15 €, 1 mese 30 €. Per guidare è sufficiente la patente italiana, insieme al libretto di circolazione, al certificato di assicurazione e alla Carta Verde. ll
limite di velocità da rispettare è 50 km/h nelle aree urbane, cioè edificate,
90 km/h sulle strade regionali, 100 km/h sulle strade a scorrimento veloce e 130km/h sulle autostrade. Tutti i veicoli sono tenuti ad avere le cinture
di sicurezza per tutte le persone in auto, comprese quelle sui sedili
posteriori. E la legge richiede che siano indossate. I bambini sotto i
12 anni non sono autorizzati a stare sul sedile anteriore di una
macchina e devono utilizzare dei seggiolini appositi. Il limite di alcolemia consentito è di 0,5 milligrammi di
alcool per millilitro di sangue. Per oltrepassarlo, bastano due birre piccole, un quarto di litro di
vino o un superalcolico. Tuttavia, l'addetto della polizia vi può vietare di
guidare anche quando l'etilometro segna una percentuale inferiore a
quella permessa. Gli alcool test dei guidatori sono frequenti, le pene molto alte,
perciò non vale la pena rischiare. E'
obbligatorio l'uso dei fari anabbaglianti anche di giorno. La
legge slovena prevede che tutte le automobili abbiano con sé un
kit di pronto soccorso e un set di lampadine di scorta. Inoltre,
fra il 15 novembre e il 15 marzo è obbligatorio montare pneumatici da
neve oppure avere le catene nel bagagliaio.
L
sufficiente essere
muniti di una carta d'identità valida per l'espatrio o di un passaporto
in corso di validità. Assicuratevi che i bambini che viaggiano con voi
abbiano ciascuno la propria carta d’identità o il proprio passaporto o
che siano iscritti sul vostro, in modo che possano essere identificati
in caso di necessità. Portando con voi la tessera sanitaria,
in caso di necessità sarete curati gratuitamente dal locale Servizio
Sanitario, o meglio, pagherete ma potete essere poi rimborsati. Poiché
dal 2007 la Slovenia fa parte dell'area Euro, la moneta ufficiale adottata
è per l'appunto l'Euro, pertanto potete utilizzare le banconote e le monete italiane. Anche gli eventuali prelievi agli sportelli Bancomat forniranno, ovviamente, contante in tale valuta. Le carte di credito
sono accettate quasi ovunque, mentre le banche in genere sono
aperte dal
lunedì al venerdì con orario dalle 8,30/9 fino alle 12-12,30 e dalle 14
alle 16,30/17, il sabato dalle 7,30/9 alle 13.
Per
telefonare dalla Slovenia in Italia bisogna comporre +0039 seguito dal
numero che si desidera chiamare, mentre per telefonare dall'Italia in
Slovenia bisogna digitare +00386 seguito dal numero telefonico senza lo
"0" iniziale. Per chiamare in Italia, risulta conveniente usare una scheda telefonica prepagata,
acquistabile presso un qualsiasi tabaccaio. Non vi sono problemi ad usare il cellulare, purché
il telefonino sia abilitato dal vostro gestore telefonico al roaming
internazionale. Per collegarvi a Internet, potete usare gli
Internet cafè, che sono comunque ancora piuttosto rari nel Paese. Il voltaggio della
corrente in Slovenia è 230 V, ma le prese hanno solo due buchi, perciò
se la vostra spina ne richiede tre vi occorre un adattatore a due,
mentre il fuso orario è lo stesso dell'Italia.
Consigli per i pasti. In genere, la scelta sarà tra il mangiare in un restavracija (ristorante), più costoso e paragonabile come prezzi quasi a un ristorante italiano, o in una molto più economica ma non meno buona trattoria, chiamata "gostilna", che è più simile a una taverna carina e si trova soprattutto nelle periferie o nei paesini di campagna. Se la taverna affitta anche camere, questa locanda si chiamerà invece gostišče. Oltre a gostilne e ristoranti - con questi ultimi presenti ovunque anche se di qualità variabile - la Slovenia offre ora una selezione sempre crescente di cucine nazionali. Inoltre, in ogni città degna di questo nome non può mancare la pizzeria. Gli okrepcevalnice sono invece snack bar dove è possibile mangiare pasti leggeri. Dispongono di carne (anche di cavallo) e di pesce, che è molto presente nei menu sloveni, e - a seconda di dove siete - la cucina mostra alcune influenze austriache, ungheresi o italiane. A Lubiana ci sono una vasta gamma di ristoranti di livello internazionale. Alla sera, di solito la gente si ritrova in piccoli caffé o nelle tradizionali pivnica (birrerie) o vinarna (enoteche). Dopo cena potete, in particolare, fare una sosta ad una kavarna (caffetteria) per una deliziosa gibanica prekmurska, una torta a strati che unisce ricotta, noci e semi di papavero. Altro ottimo dolce nazionale è la potica, una torta arrotolata riempita di noci, cioccolato, semi di papavero o uvetta, mentre un altro squisito dessert che potete ordinare anche nelle gostilne avvertendo per tempo è la pohorska omleta, una frittella servita ripiegata, piena di frutta e sormontata da panna montata e/o crema di cioccolato. Come prima colazione, l'albergo medio vi darà solo pane o panini e marmellata, qualche volta yogurt e cereali. Solo gli alberghi di alta categoria offrono un vero e proprio buffet, con paste, brioche e pietanze calde. Negli agriturismi, invece, la prima colazione è sempre piacevolissima, con pane, latte, marmellate e formaggi di produzione propria.
LAssaggiando la cucina slovena. L'autenticità e la naturalezza sono due caratteristiche della cucina tradizionale slovena, che a
prima vista sembra una fusione tra quella italiana, ungherese,
austriaca e croato-balcanica, spesso con buon
i risultati. Il
contributo dell'Italia si inidividua più chiaramente nella gamma
completa di pasta e risotti che troverete in molti menu.
Inoltre, la pizza è onnipresente e in generale di alta qualità.
Dall'Austria vengono invece la carne di maiale e molti altri piatti di
carne e cotolette, sebbene siano spesso serviti con locali e talvolta
insoliti contorni, come gnocchi di spinaci o anche
gnocchi di grano saraceno. L'influenza dei Balcani si può notare
nell'abbondanza di carni alla griglia e in uno dei cibi di strada più
comuni, il burek, una pasta sfoglia oleosoa ripiena di formaggio salato o carne. La cucina della zona
alpina, inoltre, non è la stessa di quella della zona costiera, che
comprende raffinati piatti della cucina mediterranea e specialità di
pesce. I piatti tipici locali includono il krvavice (sanguinaccio), servito con polenta o prsut Kraski (prosciutto del Carso) e la jota,
una minestra ripiena di crauti, fagioli e carne di maiale affumicata.
Se vuoi assaggiare le specialità regionali, la più facile da
mangiare sono gli žlikrofi,
ravioli ripieni di patate tritate, cipolla, pancetta e uova che sono
l'orgoglio dei cuochi in tutta la regione dell'Idrija, ma quasi
impossibili da trovare altrove. Nella cucina slovena le
zuppe sono molto importanti: da quella di funghi porcini a quelle più
classiche come brodo di pollo, zuppa di manzo, zuppa di patate, etc. Con l'Adriatico a portata di mano, si possono trovare anche ottimi frutti di mare. Se volete, potete ordinare un rizot skampi
(risotto agli scampi), seguito da pesce fresco preparato alla
griglia. In particolare, troverete la trota fresca con aglio e
prezzemolo in qualsiasi menu vicino al fiume Soca. Altri
cibi della cucina slovena sono: goulash, carpaccio, insaccati
vari, ma anche lumache, carne di cavallo, rane, etc.
Consigli sul pernottamento. In Slovenia gli agriturismo sono un tipo comune di alloggio, con più di 300 sparsi in tutto il Paese. Molti, volendo, offrono la possibilità di dare una mano in attività come la mungitura, la cottura del pane, etc. come parte dell'esperienza: in tal caso, potrete avere un assaggio della idilliaca vita in campagna tra capre, pecore, cavalli e mucche, godendo del suono dei campanacci, del canto degli uccelli e dell'odore del pane appena sfornato. In un agriturismo potrete trovare pace e relax, e si possono incontrare persone di buon cuore, conoscere le loro usanze e gli animali. Una vera attrazione sono poi i cosiddetti "agriturismi ecologici", che offrono un ambiente di vita sano e certificato. Una vacanza in agriturismo rappresenta dunque una magnifica opportunità per conoscere il ricco patrimonio culturale della campagna slovena: l'architettura, i costumi e l'artigianato. In tutti i casi la prima colazione è compresa nel prezzo, ma conviene optare per la mezza pensione visto che in quasi tutti si mangia benissimo. Gli agriturismi sloveni sono valutati per le loro strutture ed i loro servizi con il simbolo della mela rossa, con un punteggio da uno a quattro mele rosse: una di base, e quattro per le strutture più esclusive, con servizi eccellenti. Un'ottima e ancora più economica alternativa agli agriturismo è alloggiare in una delle tante "zimmer", o camere, che troverete segnalate con cartelli un po' in tutto il Paese. Sono spesso veri e propri appartamentini con bagno e talvolta anche cucina che potrete visitare e, se vi piacciono, affittare anche per solo una o due notti a poco prezzo, trattando direttamente con il proprietario. Dunque, in generale non conviene e non è necessario prenotare, anche se a Lubiana e sulla costa ad agosto può essere difficile trovare posto senza una prenotazione. Vi sconsigliamo invece gli hotel se amate la campagna o volete soggiornare all'interno, mentre possono essere una valida - seppur più costosa - alternativa sulla costa.
LLubiana. Con una popolazione di meno di 300.000 persone, la capitale Lubiana conserva
la cordialità di una piccola città ma possiede tutti i comfort di
una metropoli. La città è attraversata dal fiume Lubianica. Ad ovest del
fiume si trova la c
ittà nuova e moderna, commerciale, mentre a est si
trova il centro storico e il Castello di Lubiana, ed il bellissimo e assai fotografato "Ponte Triplo" o Tomostovje (uno dei principali insieme a quello del Drago, o Zmajski) collega i due lati della città. Si può esplorare Lubiana in poche ore di cammino. Il groviglio di strade che attraversano la capitale è un curioso miscuglio
di passato e presente, con antiche chiese e boutique dal design moderno.
Lungo la strada ci sono bar e ristoranti dove i visitatori possono
sedersi stanchi e guardare gli altri passeggiare. Il
Castello di Lubiana - senza dubbio una delle principali attrazioni
della città, e le cui mura risalgono al 1500 - offre una magnifica
veduta dall'alto sulla capitale slovena. Da visitare anche la maestosa e barocca Cattedrale di San Nicola (Sveti Stolnica Nikolaja), che domina il mercato su Trg Vodnik, e la Piazza Preeren (Trg Preernov), cuore della meravigliosa architettura di Lubiana e punto d'incontro della città. I visitatori alla ricerca dell'arte e della cultura slovena dovrebbero inoltre visitare la Galleria Nazionale, che contiene interessanti reperti presentati in modo accessibile. L'altro museo che mi sento di raccomandare è il Museo di Storia Contemporanea, dal
momento che dà al visitatore il senso dei cambiamenti epocali che si
sono verificati, soprattutto nel 20° secolo, consentendo a Lubiana di
diventare la pittoresca città turistica che è
ora. All'estremità occidentale del centro cittadino potete,
infine, rilassarvi nel Parco Tivoli, il principale di Lubiana, accanto al quale si trova uno zoo molto economico con animali collocati in un bellissimo ambiente.
ascorrere almeno qualche giorno soggiornando nella cittadina di Bled (o, meglio ancora, a Ribno,
un paesino a 2 km da Bled immerso in una natura idilliaca dove
troverete camere e mini-appartamenti in affitto segnalati da evidenti
cartelli), data la bellezza dei luoghi e la centralità rispetto ai
tanti altri punti di interesse della vasta zona circostante. In inverno si può pattinare sul
lago, nuotare, remare, mentre in estate pescare ed esplorare chilometri
di sentieri incontaminati. Al
centro del lago c'è un'isoletta con un antico monastero, raggiungibile
con una romantica barchetta a remi affittabile per pochi euro. Merita
una visita anche il Castello di Bled,
affacciato sul lago e fiabesco al tramonto, il cui ingresso costa circa
6 euro. Dal castello è possibile proseguire in auto fino alla famosa Gola di Vintgar,
un'attrazione spettacolare molto visitata e assolutamente da non
perdere: qui potrete molto facilmente addentrarvi a piedi, attraverso
un sentiero apposito in legno che costeggia un fiume dal corso
movimentato ed irruento all'interno di una forra, fino ad arrivare
alle cascate Sum con un salto
di 26 metri, che concludono un'indimenticabile passeggiata di circa 1
ora (o al massimo 2 ore se considerate una rilassante sosta al bar).
Dal lago di Bled è possibile andare a vedere - viaggiando in auto lungo
strade panoramiche che vi porteranno nei pressi di molti paesini
caratteristici in cui il tempo sembra essersi fermato - il più isolato
e ancora selvaggio lago di Bohinj,
che è il più grande lago della Slovenia e molto diverso da quello di
Bled. Da qui si può proseguire, eventualmente a piedi lungo un
sentiero, versola famosa Cascata Savica, che con i suoi circa 70 metri di salto è la più nota e visitata della Slovenia: si trova infatti sul torrente Savica, lungo 3,5 km, che è il più importante affluente del lago di Bohinj. Ma anche andare verso la bella Valle dei sette laghi, che tuttavia è un'escursione di trekking di due giorni, e dunque non alla portata di tutti i turisti.
il mondo, e sono tra le più ricche per quanto riguarda sia la
varietà che il numero delle specie di animali cavernicoli. Una buona
parte dei 21 km del sistema di grotte carsiche formate dall'attività
del fiume Pivka che nella
zona di Postumia si inabissa per circa 10 km, sono aperti alle visite
turistiche, per le quali si consiglia di scegliere un abbigliamento
adeguato al fondo scivoloso ed alla temperatura costante di circa 10° C
ed all'elevato tasso di umidità presente in tale ambiente. La visita
turistica classica di queste grotte prevede un giro di 3,5 km con un
trenino ed un facile percorso a piedi di 1,7 km, ma sono possibili
anche visite di media difficoltà e visite più avventurose per
speleologi. Anche le non lontane Grotte di San Canziano (Skocjan), create dal fiume Reka
(Timavo) e raggiungibili da Postumia con una comoda autostrada,
meritano una visita perché, sebbene meno note di Postumia, sono
considerate le più belle della Slovenia, con uno straordinario
complesso di gallerie e il più grande canyon sotterraneo del mondo.
Nelle Grotte di San Canziano potrete così visitare, fra le altre, la Grotta del Silenzio, che si estende per circa 500 mt, la Grande Sala, molto più impressionante e ricca di magnifiche formazioni calcaree dalle forme molto particolari, e la stupefacente Grotta Mormorante,
lunga 300 mt, così chiamata per il rumore del fiume Reka, prima di
proseguire attraverso un ponte e un canale verso grotte e sale più
grandi accessibili solo agli speleologi. La visita a queste grotte dura
circa 2 ore. Se avrete ancora un po' di tempo, sempre nel Parco
regionale di San Canziano potrete percorrere il pittoresco "sentiero didattico" circolare di 2 km noto come Skocjan, che gira intorno a due valli collassate e passa attraverso il paesino di San Canziano.|
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Amsterdam | Stoccolma | Lisbona |
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