
| Le città principali Le bellezze naturali Le altre attrazioni
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| "Con la sua mescolanza di tante culture così diverse, con le sue meravigliose spiagge, con gli affollati mercati delle sue città, con le dune e le oasi del deserto del Sahara, con i suoi incredibili paesaggi, con le sue antiche rovine da visitare, la Tunisia è una meta ideale sia per una vacanza rilassante che avventurosa." |
Le città principali. La Tunisia, un Paese
che ha un ricco passato storico di terra mediterranea che è stata
popolata da antichi romani, arabi, berberi e fenici, offre oggi cultura, storia, gastronomia, artigianato
raffinato e grandi spiagge. M
olti visitatori, tuttavia, vanno dritti alle spiagge
per prendere il sole senza vedere vedere ciò che il Paese è veramente.
Per questo, è necessario trascorrere un po' di tempo nella
capitale, Tunisi, una città moderna e sofisticata la cui vivace "città
vecchia" (Medina) - paradiso dello shopping - è una delle migliori nel mondo arabo ed è classificata come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. La città si sta rimodellando come un'ambiziosa capitale araba moderna,
sebbene il lungo passato ottomano e coloniale abbiano ancora
una presenza palpabile. Rinomate
località balneari sono Sousse, Monastir, Hammamet e Nabeul, Djerba e
Tabarka, che offrono ai visitatori spiagge di sabbia finissima e acqua
cristallina, insieme a una scelta enorme di alberghi sul
lungomare, dove potrete godervi il sole e gli sport acquatici come il windsurf e la vela,
l'immersione subacquea (con cui ammirare il caleidoscopico mare di corallo), la pesca e brevi gite in barca. Si consiglia, in particolare, di prendere un traghetto per visitare l'isola di Djerba,
con le sue spiagge lambite dalle morbide acque del Mediterraneo, le
sue tipiche case color bianco calce e con i negozi di tappeti e
souvenir all'ombra delle palme. La città di Douz,
situata alla periferia di Tunisi, è invece nota ai locali come la
"porta del Sahara". E' sede di grandi dune di
sabbia, di un mercato locale che si svolge il giovedì e
di festival culturali che hanno luogo durante l'anno. Douz è
un posto perfetto per
sperimentare la cultura della Tunisia, e visitarla è il modo migliore per fare amicizia con i tunisini,
la maggior parte dei quali sono gente molto amichevole e parlano il francese e
l'arabo, ed a volte l'inglese. La città offre inoltre varie attrazioni turistiche,
quali gite in cammello, ed è un bel posto da visitare con tutta la
famiglia.
Le bellezze naturali. La Tunisia ha diverse bellezze naturali, a cominciare dalla
costa mediterranea di sabbia, profumata di gelsomino e dalle brezze
marine, e dove il pesce nel piatto è sempre fresco. In effetti, il Paese è famoso soprattutto per le sue spiagge. Qualunqu
e
sia la stagione, il primo sguardo del turista che arriva in Tunisia va alle spiagge dorate
e al profondo mare blu. Con oltre 1.200 chilometri di costa, questa terra del Mediterraneo è un vero paradiso per il vacanziere. A Tunisi, la bella spiaggia della Marsa
è facilmente raggiungibile con un treno dal centro della città. Un po'
affollata nel week-end, durante la settimana è invece abbastanza
tranquilla. D'estate, qui ci sono diversi bar e ristoranti di pesce
sulla spiaggia, ma a parte questi c'è soltanto sole, mare e sabbia. Al di là delle spiagge, la Tunisia ha incredibili paesaggi che possono essere esplorati in pochi giorni. Nel nord del paese, i laghi pullulano di bellissimi fenicotteri rosa, mentre sorprendenti
foreste verde scuro si alzano dalla costa e dolci colline sono
delicatamente punteggiate di ulivi e di alberi di agrumi. A sud, invece, dominano le
sabbie sempre meravigliose del profondo Sahara africano e le tradizioni
degli indigeni berberi. Il deserto e le dune del Sahara, senza dubbio, rappresentano una tipica meta turistica tunisina. Potrete fare
trekking nel deserto e, da Douz, avventurarvi nel Sahara sia a dorso di
un cammello sia con veicoli a 4 ruote motrici, con escursioni che
possono durare da un'ora fino - perché no? - a due o tre settimane. Sulle dune si può
anche sciare, praticare go-kart o volarvi sopra con un aereo. I tour operator di Douz e di Tozeur offrono
safari nel deserto che permettono di visitare, fra gli altri, i luoghi
in cui sono stati girati film di grande fama, come Il paziente inglese e Star Wars. Se vi piace la natura, merita una visita anche il Parco nazionale di Ichkeul, situato su una superficie di oltre dodicimila ettari e sede di centinaia di migliaia
di uccelli migratori e di quasi duecento specie di uccelli.
Le altre attrazioni. Le rovine romane dell'antica città di Cartagine, che si trovano appena alla periferia di Tunisi, meritano sicuramente una
visita. Queste rovine una volta erano parte di una delle metropoli
romane di maggior successo dell'epoca, costruita nell'814 a.C. È
possibile visitare il villaggio romano, l'Anfiteatro Romano e le Terme
Antonin, che una volta eran
o la più grande delle terme romane.
Assicuratevi di vestirvi in modo leggero poiché questa è comunque
un'avventura archeologica nel deserto. Sempre in tema di antiche rovine, Dougga, una città
romana a 106 km a sud ovest di Tunisi, è uno dei migliori e più grandi
siti romani in Africa. Le rovine occupano una posizione fantastica sul
bordo delle montagne Tebersouk, con una splendida veduta sulla campagna circostante. Se volete vedere un posto particolare, allora recatevi presso lo Chott el Djerid,
un grande lago di sale che si trova nel sud della Tunisia. Si
tratta della più grande salina del Sahara, con una superficie di oltre
7.000 km². A causa del clima estremo, d'estate l'acqua evapora dal
lago, che diventa quasi completamente prosciugato, e può essere
attraversato a piedi e persino in auto, anche se questo è molto
pericoloso in quanto la crosta di sale non sempre è stabile. In Tunisia
potete inoltre rilassarvi in un hammam, o bagno
turco. Ci sono bagni del genere in tutto il Paese, nei quali ci si può immmergere nel vapore con la
gente del posto, grazie alle sorgenti calde naturali utilizzate per questo scopo fin dall'epoca romana e punica.
La maggior parte della vita notturna tunisina, altro motivo di
attrazione per gli stranieri, è centrata
intorno agli hotel turistici o nei festival estivi che si svolgono
nelle vicinanze. Un felice compromesso per il turista sono i ristoranti
che allestiscono uno spettacolo con musica dal vivo e, spesso, con una
danzatrice del ventre. Alcuni hotel hanno anche case da gioco. A
Tabarka, infine, si svolge ogni anno un interessante festival Jazz.
Quando e come andare. Il
periodo migliore per visitare la Tunisia è in primavera, tra la metà di
marzo e metà maggio, quando fa caldo ma non si "muore" ed i fiori
di campo ricoprono il paesaggio. Il deserto è troppo caldo in
estate, e il periodo migliore per visitare il Paese, se volete vedere
le dune e le oasi del Sahara, è il tardo autunno (ottobre-novembre) o marzo-aprile.
Fra l'altro, novembre è la data
in cui i raccolti sono appena finiti e iniziano alcuni festival di
musica. Per visitare le città ed i siti archeologici, aprile-maggio e ottobre-novembre sono i periodi migliori. Il Paese ha infatti un clima mediterraneo, con estati calde e secche ed inverni miti. La costa nord è più fredda della costa orientale, perché è esposta alla brezza del Mediterraneo. Le
estati sono molto calde, per cui occorre trovare sollievo in spiaggia,
ma essendo alta stagione i prezzi sono più elevati e le località
turistiche sono affollate di europei. A luglio e agosto si
raggiungono circa i 40 gradi di temperatura: in particolare, circa 46
gradi a Hammamet, con un calo a circa 20° C la sera. Se fate un viaggio in
Tunisia in questo periodo dell'anno è consigliabile, specialmente se siete degli amanti del
sole, che vi proteggiate con una crema di un fattore di protezione superiore a quello
normale. Il sole, infatti, è molto caldo, anche se non sembra quando
sulla spiaggia soffia una brezza fresca e piacevole. Inoltre, è consigliabile bere
molta acqua per evitare di prendere colpi di sole. Anche settembre è
molto caldo, con oltre 30 gradi, e ottobre vede temperature simili a
quelle di maggio-giugno. Il modo più semplice e più frequentemente utilizzato per raggiungere la Tunisia è in aereo. La Tunis Air, la compagnia di bandiera tunisina, collega il Paese a diverse località europee. I principali aeroporti internazionali sono Tunisi-Cartagine, Monastir e Jerba, mentre il traffico aereo è piuttosto limitato a Tozeur e Tabarka. Un'alternativa diffusa all'aereo è
la traversata in traghetto dall'Italia, più lenta ma che
consente di portare con sé la propria vettura o una motocicletta.
Gli attracchi principali sono a Monastir, Port el-Kantaoui, Sidi Bou Saïd, Tabarka e Zarzis.
l-àl
Trasporti, Sicurezza, Vaccinazioni. Se si desidera portare con
sé la propria vettura o una motocicletta, è necessario
disporre
dei documenti di immatricolazione del veicolo,
dell'assicurazione e della Carta Verde, oltre che della propria patente (non serve quella internazionale). In
alternativa, potete noleggiare un'auto sul posto, ma d'estate a Tunisi
e a Djerba è praticamente impossibile trovarla se non l'avete prenotata con largo anticipo. Per chi si muove senza mezzi propri, presso le stazioni ferroviarie e degli autobus c'è sempre un confortevole "taxi collettivo" (comunemente chiamati louage) pronto a trasportarvi fino alla prossima città, o da una località all'altra in modo rapido ed efficiente: si tratta solo di aspettare una mezz'ora finché la gente non basta a riempire il
taxi, che di solito può portare 5 persone. Gli autobus pubblici ed i treni sono più economici, anche
se significa viaggiare in modo molto più lento. Il trasporto in autobus è gestito da una compagnia nazionale, la SNTRI, ma anche
da compagnie private con mezzi spesso vecchi e senza aria condizionata..La
rete ferroviaria non è molto estesa ma moderna. Per quanto riguarda la
sicurezza, i piccoli crimini come scippi e borseggi sono possibili, per
cui occorre stare attenti, soprattutto se si viaggia da soli in
aree desertiche; comunque si tratta in generale di un Paese abbastanza
sicuro, in cui rapine e furti sono relativamente rari. Occorre inoltre
tenere presente che la Tunisia ha una maggioranza musulmana, per cui i
turisti devono attenersi a certe norme e costumi. Le donne
devono essere vestite in modo semplice, coprire le proprie braccia e
gambe fuori dalle aree balneari. Solo le coppie sposate possono
condividere una camera d'albergo e l'omosessualità è illegale. La legge
tunisina, inoltre, non ha alcuna tolleranza per il consumo di droghe.
Per quanto riguarda infine la salute, non vi sono seri rischi per i
visitatori e non sono necessarie vaccinazioni. Meglio portarsi con sé,
tuttavia, gli eventuali medicinali per uso personale di cui si può
aver bisogno e un antisettico intestinale, nonchè compresse
antinfluenzali ed antibiotici, tenendo conto che non è facile trovarli
sul posto mentre è probabile soffrire di diarrea e di disturbi
intestinali con il cibo e l'acqua locali.
niti di un passaporto
in corso di validità, mentre non occorrono visti per i cittadini dell'Unione Europea. Per i minori di 15 anni accompagnati, le Autorità tunisine
riconoscono la validità del certificato di nascita con foto come documento
di espatrio.
E' sempre consigliabile stipulare un'assicurazione sanitaria prima
della partenza, anche se il livello sanitario è buono, poiché i
trattamenti medici sono molto costosi e devono essere pagati in
anticipo. Poiché la moneta ufficiale utilizzata
in Tunisia è il Dinaro tunisino (circa
0,80 euro), dovrete cambiare la vostra valuta (e dichiararla per
iscritto ai controlli doganali se supera l'equivalente di 1.000 dinari)
oppure prelevare la valuta locale direttamente agli sportelli Bancomat delle banche che troverete sul posto. Le carte di credito
sono accettate quasi ovunque, mentre le banche d'estate sono
aperte dal
lunedì al venerdì con orario 8-11, e d'inverno anche dalle 14 alle
17.
Per
telefonare dalla Tunisia in Italia bisogna comporre +0039 seguito dal
numero che si desidera chiamare, mentre per telefonare dall'Italia in
Tunisia bisogna digitare +00216 seguito dal numero telefonico senza lo
"0" iniziale. Per chiamare in Italia, risulta conveniente usare una scheda telefonica prepagata,
acquistabile presso un qualsiasi tabaccaio. Non vi sono problemi ad usare il cellulare, purché
il telefonino sia abilitato dal vostro gestore telefonico al roaming
internazionale. Per collegarvi a Internet, potete usare gli
Internet cafè, che però sono piuttosto rari, specie nel sud del Paese. Il voltaggio della
corrente in Tunisia è 230 V (anche se in diverse zone è in uso la tensione di 127 V), e le prese di corrente sono quelle Schuko diffuse anche da noi, rotonde con la terra ai lati, quindi per le spine di tipo analogo non occorre un adattatore,
mentre il fuso orario è lo stesso dell'Italia.
Consigli per i pasti. Innanzitutto, sappiate che nel mese sacro del Ramadan è proibito bere, mangiare e fumare in pubblico. Fra l'altro, la maggior parte dei tunisini sono musulmani o ebrei e si astengono dal mangiare carne di maiale per motivi religiosi, e tradizionalmente non bevono alcolici. A causa del divieto di mangiare carne di maiale, non la troverete nel menu dei ristoranti. Comunque, niente panico! Al tramonto la festa comincia, e spesso i mercati alimentari ed i venditori ambulanti fanno affari d'oro. Molti ristoranti di hotel nelle zone turistiche servono cibo tutto il giorno così non morirete di fame, anche se l'alcool non può essere servito al di fuori dei pasti. I ristoranti per turisti tendono ad offrire una cucina in stile francese, ma vi sono posti che servono autentiche specialità tunisine. Le rosticcerie per strada sono un altro luogo ideale per provare nuovi piatti: qui vi verranno serviti cibi freschi e caldi, come spiedini, pollo piccante, patate fritte e insalata mista per pochi soldi. Godetevi le focacce e la deliziosa pasticceria fritta. A tarda notte, le bancarelle servono alcuni grandi piatti caldi come il pane francese pieno di salsiccia piccante e insalata locale. La cucina tunisina è più vicina a quella europea che a quella araba, e preferisce la carne al pesce, anche se è piuttosto costosa, ma anguille, gamberi e frutti di mare qui sono ancora più costosi. L'unico prodotto della carne macinata è il famoso kebab; negli altri casi, i pezzi di carne sono cotti su uno spiedo o su un braciere. Come sempre in Africa, si deve stare attenti a ciò che si beve e si mangia in modo da evitare disturbi di stomaco, che in questi Paesi sono frequenti. Comprare cibo da venditori ambulanti comporta un certo grado di rischio, soprattutto per quanto riguarda insalate e cibi crudi. L'acqua del rubinetto si può bere nelle grandi città, ma in giro si può trovare tanta acqua minerale in bottoglia di cui si può essere totalmente sicuri. Lasciate la consueta mancia del 10% nei ristoranti ed anche nei piccoli caffè.
LAssaggiando la cucina tunisina. Uno degli aspetti
interessanti di un viaggio in Tunisia è la possibilità di assaporare
alcuni deliziosi piatti locali, cucinati in modo autentico, senza
assecondare il palato europeo. Anche il famoso couscous si può gustare molto meglio qui che davanti alla TV di casa nostra! Il cibo tunisino è un melting pot di culture, data la vicinanza d
el Paese a Italia, Francia, Spagna, Grecia e ad alcuni paesi arabi.
La pasta di grano duro, addirittura, è stata inventata in Tunisia
intorno al 11° secolo, ed ha raggiunto l'Italia più tardi, nel Medio
Evo. Oggi questi granuli di pasta più piccoli nati nel Maghreb fatti
con la farina di semola ed essiccati al sole si chiamano couscous, la versione più familiare agli italiani, mentre quelli di dimensioni medie si chiamano m'hamsa. Il cibo tunisino più comune consiste in uno stufato di carne e/o verdura versata sopra il cuscus. I tajines
sono i piatti tradizionali dei berberi e consistono di spesse
frittate con spinaci, carne o pollo aggiunto alla padella. Le spezie
aggiungono gusto e aroma e sono un particolare influsso arabo o
orientale (la salsa di peperoncino conosciuta come harissa è l'"anima" di questo Paese), mentre olive, noci e frutta locale di stagione sono tutte
utilizzate per la preparazione di piatti tipici locali. Per pranzo ci potrebbe essere un'insalata di pasta fredda con verdure miste e condita con olio, aceto e harissa. La chorba è una zuppa densa e ricca che vi riempie, e potete inoltre provare le salsicce piccanti merguez, ma prudenza con il condimento di solito servito a parte, poiché è pepe molto focoso! L'ojja,
invece, una zuppa di uova strapazzate condita con harissa, aglio,
peperoni dolci, è uno dei brunch più popolari in Tunisia. Il lablabi
è un'altra semplice zuppa fatta con il pane raffermo, ceci in umido e
aromatizzata con limoni conservati, pomodori secchi, capperi e harissa. La cena probabilmente comprenderà ancora una volta m'hamsa, la pasta tunisina a grana media, questa volta mescolata con cipolle, carne di manzo o di agnello condite. La Tunisia
conserva, infine, la tradizione di concludere un pasto con dolci fiocchi
che trasudano di miele appiccicoso, o con un caratteristico gelato a base di
pistacchio.
Consigli sul pernottamento. La
Tunisia offre una vasta scelta di alloggi che vanno da semplici
strutture circondate da mura medioevali a resort di lusso sulla
spiaggia che coccolano gli ospiti ad una frazione del costo di
un'analoga struttura in Europa. Tutto ciò sui 25 euro per camere doppie
con bagno in comune, sui 100 euro per eccellenti sistemazioni in camere
con bagno e acqua calda, mentre per la fascia alta le camere d'albergo
vanno dai 150 euro in su. Quelli in cerca di una sistemazione
economica possono usufruire di offerte last-minute o offerte
self-catering. I pacchetti vacanze all-inclusive offerti dai resort di solito valgono i soldi spesi in quanto includono cibo e bevande. Molti hotel di ottimo livello offrono a un prezzo competitivo pacchetti benessere, strutture benessere e thalassoterapia. Molto tipiche anche le
dimore dotate di grande charme che, senza spendere una fortuna,
permettono soggiorni in un'atmosfera davvero raccolta ed intima. Le strutture per l'intrattenimento in Tunisia sono piene di divertimenti. In offerta, di solito, nella maggior parte dei pacchetti all-inclusive ci
sono la danza del ventre e la relativa musica, che sono una vera chicca
per gli occhi e per le orecchie. I colori vividi e la musica di questo
esilarante spettacolo di epoca passata sono apprezzati immensamente dai
turisti. In caso
contrario, è sempre possibile effettuare una prenotazione in un bar o in un
ristorante dove la danza del ventre viene effettuata. Il
paese è inoltre il sogno
di un viaggiatore indipendente. La Tunisia è facilmente esplorabile
attraverso un eccellente sistema di trasporto con taxi collettivi, che
danno l'occasione di spostarsi da un posto all'altro incontrando gente
del luogo e viaggiatori che
condividono il viaggio. La maggior parte degli hotel offrono una vasta scelta di camere singole, doppie e triple. I prezzi
possono essere negoziabili per i viaggiatori singoli. Due ostelli della
gioventù si trovano a Tunisi e Jerba. I campeggi, invece, non sono molto diffusi e organizzati.
Tunisi. La visita alla capitale della Tunisia, situata al centro del golfo omonimo dietro il lago di Tunisi e il porto de La Goulette, non può che cominciare dal famoso Museo Bardo,
aperto ogni giorno tranne il lunedì ed ospitato in un palazzo del
17° sec
olo architettonicamente molto interessante, dove si trova la più
bella collezione di mosaici romani del mondo, oltre a statue risalenti
al periodo Punico. Da non perdere, in questo museo, il monumentale Trionfo di Nettuno. I louages (taxi
collettivi) sono un modo semplice, per i turisti, per "saltare" da un posto all'altro
della città. Di solito sono dei furgoni Peugeot bianchi con una striscia
blu caratteristica lungo il fianco. Essi sono molto economici ed
autorizzati e controllati dalle strutture governative. Vagabondate invece a piedi per la medina,
la città vecchia, un denso agglomerato di vicoli in cui anche se
perdete l'orientamento non preoccupatevi: è una zona sicura, piuttosto
godetevi l'atmosfera. Alla medina troverete tappeti ovunque. Il timbro sul retro Onat
significa che sono stati ispezionati e omologati dal governo. Anche la
ceramica tunisina è bella e conveniente. I tradizionali gioielli
berberi non sono economici ma rappresentano qualcosa di speciale. La più popolare forma di shopping a Tunisi è, comunque, una passeggiata attraverso il souk,
un mercato all'aperto estremamente grande alla periferia della città
che sulle sue bancarelle vende di tutto: dai tappeti alla ceramica
all'arte locale, in una sorta di viaggio attraverso i secoli. Se avete dei bambini, vi consigliamo di visitare il parco dei divertimenti Dah Dah, a dieci minuti da Tunisi, a Les Berges du Lac. L'ingresso è libero ma si paga per fare delle gite. Appena dietro il parco vi sono diverse piste da bowling. Sidi Bou Said,
a soli 10 km dalla città, è uno dei posti più belli e visitati intorno
alla capitale. Qui il tè alla menta è meraviglioso e lo si può bere in
un caffè moresco tradizionale, il caffè Chaabane, con vista sulle acque blu del Golfo di Tunisi.
di livello
mondiale. Essa è popolata da circa 150.000 persone, tra le quali per lo
più berberi locali, ma anche discendenti di schiavi neri
ed ebrei emigrati da Gerusalemme. Non a caso, Djerba ha un'antica Sinagoga utilizzata dalla comunità ebraica: El Ghriba, una delle più antiche e famose sinagoghe al mondo, che ha circa 2.000 anni, ed è circondata da meravigliosi giardini pieni di alberi da frutta. I turisti possono esplorare anche i siti romani, il castello dei pirati o le moschee a forma di fortezza. I mercati all'aperto di Djerba
sono vivaci, con i vasai e gli argentieri impegnati nel
padroneggiare la loro arte. L'isola
è collegata alla terraferma da una strada rialzata di 6 km
originariamente costruita dai Romani in un punto dove l'acqua aveva
appena 1 metro di profondità, e da un traghetto. Jerba è molto
turistica, ed ha un proprio aeroporto internazionale. In passato, l'isola ha sofferto di un numero
imprecisato di invasioni (Fenici, Cartaginesi, Romani, Vandali,
Bizantini, Arabi, Normanni, italiani, francesi, spagnoli, etc.), la più
recente delle quali è l'invasione di turisti, soprattutto francesi, tedeschi, italiani e cechi. Il turismo è diventato la
principale fonte di reddito, seguita da pesca, agricoltura, terracotta,
ceramica e tessitura della lana. Nonostante il boom del turismo, Djerba
ha mantenuto il suo fascino, che si può sperimentare se si trascurano
un po' le spiagge e si va in giro per l'isola.
Gli alberghi lungo la costa nord-est di Jerba sono molti e costruiti
uno accanto all'altro, tuttavia molte parti dell'isola sono piuttosto
isolate e incontaminate. Sono possibili numerosi tour dell'isola e
verso la terraferma. Si può anche andare da soli in bicicletta, moto,
auto a noleggio o in taxi. Inoltre, da qui si può raggiungere l'Isola del fenicottero rosa. Il periodo migliore per andare sull'isola di Djerba è maggio-giugno.
radizionale per le tribù berbere nomadi. La festa annuale del Sahara
che si ripete a Douz per 3 giorni ogni Natale e Capodanno è una
celebrazione delle corse di cammelli, di gare e combattimenti, nonché
occasione per ammirare il tradizionale artigianato beduino ed i gioielli
locali. Da
qui oggi partono gite guidate in cammello che per pochi soldi
(chiedete a ristoranti e hotel e mettetevi d'accordo con loro per
usufruirne a metà del prezzo rispetto agli operatori senza troppi
scrupoli che incontrate in città) si incamminano tra le dune d'argento
del Sahara. La maggior parte dei turisti
sono soddisfatti con un giro al tramonto e una notte trascorsa in tenda
con ritorno il mattino seguente, un'esperienza che costa una ventina di
euro. Mentre a Matmata,
circa 100 km a est di Douz, in un paesaggio arido, ci sono le famose
case-grotta degli antichi berberi da esplorare: si tratta
di rifugi spesso invisibili dall'esterno usati per ripararsi dalle
condizioni del deserto, offrendo fresco di giorno e isolamento dal
freddo di notte. Le case consistono
in buche profonde 10 metri scavate nel terreno. La base di queste
costituisce il cortile centrale della casa. Le camere sono ricavate
nelle pareti del cortile. C'è una zona giorno e una zona notte, così
come una cucina e aree di lavoro per la macinazione del mais. I settori principali della
casa sono praticamente invisibili dall'esterno. Gli unici segni che si
tratta di abitazioni sono le pareti imbiancate e e una singola
porta stretta, che è l'unico ingresso alle aree di lavoro, le quali sono raggiungibili seguendo un lungo tunnel.
Un'altra caratteristica ingegnosa della casa-grotta è il suo sistema
idrico, che comprende cisterne e fogne, per cui queste case
all'apparenza primitive in realtà sono molto sofisticate e pratiche.|
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Amsterdam | Stoccolma | Lisbona |
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Inghilterra | Repubblica Ceca | Austria |
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Svizzera | Marocco | Tunisia |
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Situazione traffico | Prenotazioni varie | Informazioni utili |
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